Coltiviamo le nostre vigne in assenza di diserbanti, sfalciando l'erba sulla fila, senza distruggere la naturale vegetazione che vive sulla terra.
Tra le varietà che coltiviamo spicca il Sangiovese ma anche antichi vitigni rari, destinati all'abbandono, "relitti" di un passato enologico ricco di diversità varietale, come il Foglia Tonda, il Pugnitello, l'Abrostine, il Bonamico e l' Abrusco.

Nel Marzo 2007 abbiamo impiantato delle varietà autoctone, per un totale di 3500 barbatelle che inizieranno a produrre la prima uva nel 2010. 
Per noi i vitigni autoctoni minori sono la carta vincente contro la globalizzazione, sono l'opportunità di potersi distinguere con prodotti unici, irripetibili, fortemente caratterizzati; soprattutto per  i territori ricchi di tradizioni e diversità viticola come la Toscana.